IL MIO DONO
Ho preso
martello e chiodi
per inchiodare
alla mia anima
il mio amore.
Sono andato
dal falegname
per farlo piallare.
Era ruvido e
l'ha lisciato.
Sono andato
dal fabbro ferraio
per farlo temprare.
L'ha ricoperto d'acciaio.
Sono andato
a comprare
zolle di zucchero.
Non è più amaro.
Ora vengo da te
per fartene dono.